La storia del Giannone


Per la continua crescita della popolazione scolastica (dal 1960 ,con 721 alunni al 1969,con oltre mille alunni e con una popolazione scolastica femminile che superò quella maschile, anche i nuovi locali cominciarono a risultare insufficienti. Nel 1968/69 avvenne la contestazione studentesca a livello nazionale, con manifestazioni anche violente contro la società del tempo, in un periodo di grave crisi politica e morale dell’Italia e del mondo e nel sovvertimento di tutti i valori spirituali ed ideali. Ma come si può sconfessare tutta l’eredità del passato, senza fare distinzione tra ciò che è da salvare e ciò che giustamente da rinnovare? Anche il Liceo Giannone in quegli anni subì la contestazione giovanile, che raggiunse in alcuni momenti toni forti (ed io stesso ne fui testimone).
Al Preside Vincenzo Fava subentrò nel 1969 il Preside Antonio Farina, profondo cultore delle lettere classiche, che ha diretto con grande saggezza ed esperienza il Liceo per ben venticinque anni fino al 1994.(la presidenza più lunga nella storia dell’Istituto). A lui si devono la riorganizzazione dei laboratori scientifici, il Corso sperimentale di Storia dell’Arte ed il riordino della ricca biblioteca d’Istituto.
Successivamente, ed è storia dei nostri giorni, in un periodo di importanti trasformazioni della scuola italiana anche per quanto riguarda il ruolo del Capo d’Istituto da Preside a Dirigente, il Liceo Giannone è diretto dal sottoscritto. La direzione di valenti ed impegnati Capi d’Istituto e il lavoro di numerosissimi eccellenti docenti, che nel tempo hanno profuso con grande passione tutto il loro impegno umano e didattico, hanno fatto acquistare da sempre al Liceo classico Giannone un ruolo di grande rilievo nel panorama scolastico di Terra di Lavoro. Ne ricorderò solo alcuni tra i tanti: Boscaino Amedeo, Caiati Giuseppe, Cicatelli Fava Francesca, Colla Vittorio, Della Selva Cosimo,De Vingolis Aldo, Di Patria Giuseppe, Farina Vincenzo, Fusco Gabriele, Giordano Giulio, Natale Domenico, Pisanti Tommaso, Quarantotto Flavio, Salvatore Antonio, Salvatore Armando, Schiavo Giordano Anna, Spaziante Francesco, Tosoni Luigi,Vairo Pasquale, Valentino Francesco, Vanella Giovanni, Zimbardi Nicola. Grazie alla loro infaticabile opera, intere generazioni di giovani sono stati educati ed istruiti , occupando poi posti di grande rilievo ed importanza nella società. La fama del Giannone si diffuse anche oltre la provincia di Caserta, tanto che un deputato al Parlamento, benestante, Francesco De Dominicis, donò la sua famosa biblioteca al Liceo, arricchendola ancora, considerato che il patrimonio librario custodito comprendeva cinquecentine e seicentine appartenute ai soppressi Conventi casertani. Purtroppo questi preziosi testi andarono perduti dopo il bombardamento del 1943. Mi piace qui ricordare i nomi di ex allievi ragguardevoli, alcuni dei quali scomparsi :Giuseppe Buonocore (docente universitario, deputato al Parlamento, ex sindaco di Napoli), Vincenzo Cappiello (ex sindaco di Caserta); Franco Cornacchia (ex sindaco di Caserta); Domenico Falcone (ex Presidente del Tribunale di Napoli); Vittorio Iannelli (Prefetto, ex Consigliere del Presidente della Repubblica); Elpidio Ienco (letterato e poeta); Vittorio Pellegrino (docente universitario di psichiatria), Alberto Pollio (senatore, generale); Giuseppe Santonastaso (senatore, sottosegretario di Stato); Armando Salvatore (docente universitario di letteratura latina a Napoli, già docente di lettere classiche al Giannone); Giovanni Tescione (Avvocato, deputato al Parlamento, Podestà di Caserta, storico e scrittore); Francesco Vito (ex Rettore dell’Università Cattolica di Milano). E giungendo ai giorni nostri: Felicio Corvese (Docente e Storico); Giuseppe de Nitto (Docente universitario, già Direttore della Biblioteca Palatina e delle Biblioteche universitarie di Napoli); Michele De Simone (Giornalista, Presidente dell’ Associazione Stampa della provincia di Caserta); Giacomo Gaglione (Servo di Dio); Pasquale Gaglione (Dirigente Ufficio Scolastico Regionale della Campania); Anna Giordano (ex docente del Liceo, saggista e giornalista); Gianpaolo Iaselli (Avvocato, già Sindaco di Caserta e Presidente della Provincia); Olindo Isernia (Docente, storico e saggista); Lello Menditto (Funzionario INPS); Maria Rosaria Michitto (Ex alunna del Giannone); Franco Tontoli (Giornalista); Pasquale Troianiello (Dirigente scolastico dell’ITC “Terra di lavoro”); Riccardo Ventre (Già Presidente della Provincia, Eurodeputato, Vice Presidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento Europeo).Il legame affettivo e spirituale al Liceo Giannone da parte di tutti i suoi ex allievi è stato ed è sempre vivo ed intenso: basti ricordare tra i tanti incontri organizzati tra ex alunni ormai avanti negli anni, quello del 1997, a cui ho partecipato da Preside, in occasione dei cinquant’anni dal conseguimento della Maturità classica. Fu un incontro in cui i convenuti da ogni regione d’Italia, malgrado gli anni trascorsi, si riconobbero, si abbracciarono commossi e ciascuno raccontò all’altro della sua vita. Apparve allora come il ricordo del loro essere casertani fosse legato al liceo classico Giannone, sicuro punto di riferimento per tutti.
Il Liceo classico Giannone oggi, propone attraverso la sua ricca offerta formativa un modello culturale di insegnamento-apprendimento, che pur confermando il messaggio perenne e sempre attuale della cultura classica, consapevole delle necessità del rinnovato mondo del lavoro in tutti i campi, amplia i suoi orizzonti attraverso il potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese e dell’informatica per tutto il corso quinquennale non solo nelle attività didattiche ordinarie, ma anche in quelle extracurricolari. La forte domanda, da parte delle famiglie e degli alunni, di conoscenze e di competenze nelle lingue straniere e nelle scienze tecnologiche trova piena corrispondenza nella richiesta del mondo della produzione ed universitario, considerato che quasi tutti gli alunni del liceo classico intraprendono gli studi universitari. Del resto la conoscenza delle lettere classiche e del latino in particolare rende trasparente e motivato il linguaggio di molte scienze tecniche, in quanto il lessico è fondamentalmente di tradizione latina. La cultura del mondo latino è un patrimonio prezioso che non può essere negato agli alunni della scuola del terzo millennio. Nel nostro tempo, caratterizzato da riforme scolastiche contrastate o annullate e di fronte alla grande flessibilità del mondo del lavoro, la cultura umanistica rappresenta un valore inestimabile per le nuove generazioni. Il  liceo classico Pietro Giannone, interprete di questa esigenza attuale, continua, nel segno di una consolidata e gloriosa tradizione, la sua opera formatrice di cittadini responsabili e preparati, facendo proprio il monito di Burke: “La gente che non ripensa mai ai propri antenati, non penserà nemmeno ai propri discendenti”.
Possa dunque il Liceo Giannone continuare ad essere in Caserta fucina di giovani educati ai valori fondamentali ed universali, allontanandosi dal rischio dell’“apostasia”, come recentemente Papa Benedetto XVI ha definito la rinuncia ai valori fondanti della tradizione cristiana.
Alla fine di questa breve storia, spero di non avervi annoiato; ma se l’avessi fatto, per dirla con il Manzoni: “Credete che non s’è fatto apposta”.

Giorgio Iazeolla

Testo della relazione tenuta dal Dirigente scolastico prof.Giorgio Iazeolla presso l’Università della terza età di Caserta (marzo 2007).