La storia del Giannone

Fu il Barbato il primo Preside del Liceo-ginnasio fino al 1906, a conclusione del primo quarantennio di vita dell’Istituto.
Al Barbato successe il 30 luglio 1906 il Preside Alfonso Ruggiero, seguace del De Sanctis ed acceso carducciano, già docente nel Liceo dal 1878, prima di lettere al ginnasio e successivamente di filosofia al Liceo, nato il 5 ottobre 1855 nella frazione di Aldifreda, antico casale fondato nel 1026, che trae la  denominazione dalla principessa longobarda Altifreda, all’estremità settentrionale di Corso Giannone, che comprendeva le poche abitazioni fra la cappellina di San Michele, i bivi per Sala di Caserta e la strada che attraverso il ponte del Parco Reale, porta ad Ercole. Una tradizione vuole che la famiglia del Ruggiero dimorasse in due vani terranei in Via San Pietro, di fronte alla Chiesa la cui fondazione risalirebbe al 1200, oggi amministrata dai Cappuccini, dedicata anch’essa all’Apostolo, con un richiamo alla più famosa ed antica di San Pietro ad Montes: eco ambedue del leggendario passaggio di San Pietro per la via Appia. Oggi la frazione di Aldifreda è amministrativamente scomparsa: si conserva il nome sulla facciata dell'ultimo palazzo di Corso Giannone, nel largo intitolato tra via Eleuterio Ruggiero, ufficiale borbonico, martire della Rivoluzione napoletana del 1799, e via Giulio Antonio Santorio. Egli dedicò alla  città natia tutte le sue energie anche come amministratore provinciale e come Presidente della deputazione provinciale di Terra di Lavoro al Parlamento. Durante la sua Presidenza, dopo circa cinquant’anni dalla fondazione, il 27 settembre 1914, il Giannone, fu dichiarato Regio. La città di Caserta, che già durante la difficile vita aveva aiutato con sovvenzioni negli studi il giovane, orfano di padre, privo di mezzi economici e laureatosi prima in lettere e poi in giurisprudenza, non ha dimenticato il Suo illustre figlio, che aveva sempre operato nella scuola e nella vita pubblica con tenace volontà e determinazione, intitolandogli la piazza nel centro storico di Caserta e la Scuola media in Via Acquaviva, oltre che la Biblioteca comunale. Ricordiamo ancora che fu il Ruggiero a volere nell’Aula Magna del Liceo un busto in bronzo di Francesco De Sanctis, Suo maestro, e  un grande ritratto di Giosuè Carducci (che ora si trova nella Presidenza  del Liceo) che egli ammirava grandemente per gli ideali che incarnava. Nell’attuale Presidenza si conserva anche un artistico e pregiato mobile del primo Novecento, sul cui legno è scolpito il volto di Dante Alighieri, ed inoltre nel Liceo è conservata un’antica libreria con l’iscrizione incisa “Società nazionale Dante Alighieri”,  a testimonianza che nel primo decennio del Novecento il Liceo fu sede del Comitato provinciale di Caserta della benemerita Società Dante Alighieri, che tutela e diffonde la lingua e la cultura italiana nel mondo, promovendo un’opera altamente ed essenzialmente civile e pacifica.