La storia del Giannone

Risaliva alla legge Casati del 1859 il Decreto Luogotenenziale del 10/02/1861: Art.!3 “ Ogni Provincia sarà dotata di uno stabilimento d’istruzione tanto di primo quanto di secondo grado con convitto annesso. I capoluoghi di distretto potranno avere dei ginnasi e dei licei, purché possano dotarli dell’entrata necessaria a sostenere la spesa. Art.14: Ogni Municipio avrà facoltà di istituire scuole a sue spese in cui si dia in tutto o in parte l’insegnamento ginnasiale”. Si ispirò a questo articolo l’istituzione del Ginnasio in Caserta (proposta formulata per la prima volta il 7 settembre 1863 dal Consiglio Provinciale di Caserta, riunito nell’Aula Magna dell’ex-Convento dei Liguorini in Corso Giannone, nei locali  dell’attuale Scuola Media Giannone, dal Prefetto e Commissario Regio Carlo Mayr , Presidente anche del Consiglio scolastico provinciale. Una lapide collocata da qualche anno all’esterno dell’edificio, su Corso Giannone ricorda l’ubicazione del tempo del Consiglio Provinciale.

I tempi per la fondazione furono poi accelerati dalla Legge Natali del 1/9/1865, che consentì la riapertura dei Seminari, il Diocesano e l’Urbano, chiusi nel 1863, dando ai laici la possibilità della frequenza. Pertanto fu riaperto il Seminario diocesano, con esclusivo indirizzo dommatico-teologico ed il Seminario Urbano (l’attuale Seminario Vescovile). In quella sede, in piazza Vescovado, cominciò a funzionare il Ginnasio-Convitto a Caserta diretto dal Sacerdote Prof.Giulio Giani, laureato in filosofia e teologia nella Scuola Normale di Pisa, amico del Tommaseo e redattore del giornale quotidiano di Caserta “La Campania”, nominato dal Consiglio scolastico provinciale il 20/11/1865, il quale inaugurò ufficialmente, con solenne cerimonia, la Scuola, sempre nei locali del disciolto Seminario il 2 gennaio 1866 (con 70 iscritti). Dunque il Ginnasio-Convitto sorse come istituzione comunale reggendosi su parte delle rendite del soppresso Seminario e  sui contributi della Provincia, dei Comuni limitrofi e sulle rette dei convittori. Ma i finanziamenti più consistenti provenivano dal Comune (Sindaco del tempo l’Avv. Giuseppe De Falco e consigliere Costantino Parravano, generosi sostenitori del Ginnasio).
Costantino Parravano, illustre personaggio di Caserta e musicista di chiara fama, fu infatti uomo di grande cultura ed ebbe l’educazione come obiettivo primario della sua attività amministrativa, convinto del ruolo altissimo della scuola nella società. Egli dedicò tutta la sua vita al servizio della città di Caserta, sia come Consigliere comunale che come Presidente della Camera di Commercio di Terra di Lavoro, Benevento e Molise (dal 1879 al 1895). Il suo nome è scritto sulla lapide della sala delle conferenze della Camera di Commercio, tra quelli degli altri Presidenti. Fu proprio il “Maestro” Parravano, come veniva definito nelle cronache dei giornali del tempo che si occupavano della sua importante attività di musicista, che istituì il Liceo classico Giannone, a completamento del Ginnasio, come attestato nel “Resoconto morale” della Gestione del Municipio di Caserta del 1872: ”Ispirandoci alle più larghe idee di civiltà e di progresso pensammo a sviluppare sempre più il nostro Ginnasio-convitto, provvedendo non solo all’ampliamento del locale, quanto pure al compimento dell’educazione intellettuale della gioventù, vogliam dire all’impianto delle scuole liceali”.
L’istituzione del Liceo fu deliberata dal Comune il 30 ottobre 1871, con uno stanziamento di L.4000. ma l’attuazione avvenne due anni dopo, nel 1873, col funzionamento della prima classe liceale, e nei due anni successivi, delle altre due classi. A quasi un secolo dalla sua morte, avvenuta nel 1905, il Liceo Classico Giannone, il 30 aprile 2002, ha voluto intitolare la Sala dei professori al Suo{} fondatore, contribuendo così a tramandare alla memoria dei posteri l’Uomo, l’Educatore e il saggio ed onesto Amministratore, esempio di vita per noi e per le nuove generazioni, che ingiustamente è stato dimenticato nel tempo. Ci si chiede il perché.La risposta forse la si può trovare nella proverbiale modestia  di un Uomo che era solito rifiutare riconoscimenti ed onori, come testimonia anche il professore Gaetano Matarazzi, docente di scienze presso il Liceo Giannone dal 1887 al 1908 e che dopo ben trent’anni dalla morte del Parravano gli dedicò una sua opera su Federico Schiller aggiungendo: da vivo per la sua ben nota modestia non me l’avrebbe consentito. Ebbene il Matarazzi tra l’altro scrive del Parravano: “Chi scrive, unico rappresentante vivente di quel primitivo nucleo di professori che sull'’inizio chiamaste a Voi per la fondazione del Liceo, dopo mezzo secolo non Vi ha dimenticato e non vi dimenticherà giammai, sperando che la Vostra città non voglia ricoprir d’oblio il Vostro adorato nome: Voi appartenete alla categoria degli uomini che onorano il genere umano”. Non potevamo trovare una testimonianza di affetto e di stima più alta. Nel centenario della morte di Costantino Parravano, il 19 dicembre 2005, nel Teatro comunale di Caserta, che a buona ragione dovrebbe essere intitolato a Lui, si sono svolte le celebrazioni. Nel Consiglio di amministrazione del Ginnasio-convitto ci fu il canonico Teologo Alfonso Cutillo, liberale, di formazione giobertiana ed il canonico Pasquale Castaldi, maestro di Alfonso Ruggiero, poi Preside dell’Istituto. Fu proprio Alfonso Cutillo,su delibera del Comune di Caserta, a succedere nella direzione dell’Istituto al Giani  che lo aveva governato per soli due anni scolastici (1865/66 e 1866/67).