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Regolamento di Istituto

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Criteri di formazione delle classi iniziali

La formazione delle classi iniziali dell’. “ Liceo Classico Pietro Giannone”, per quanto riguarda i nuovi iscritti avviene per sorteggio pubblico attraverso procedura informatizzata.

All’atto dell’iscrizione è possibile richiedere l’abbinamento con uno o due nominativi, (totale tre),  per l’inserimento in una stessa classe, previa richiesta scritta di tutti i genitori interessati a quell ’abbinamento, pena il decadimento. Non verranno prese in considerazione richieste di abbinamenti a catena.  Tre +1+2

Un alunno che abbia un fratello o una sorella che frequenta l’istituto all’ atto dell’iscrizione  può richiedere la collocazione nella stessa sezione e viene inserito in essa di diritto.

Gli alunni ripetenti, su richiesta dei genitori, hanno diritto al cambio ma non alla scelta della sezione.

Indicazioni in materia di assegnazione dei docenti alle classi

Al fine di  coniugare necessità didattiche e continuità, per dare stabilità agli studenti già frequentanti, per accogliere nel miglior modo possibile gli studenti provenienti dalla scuola media, per dare stabilità alle materie fondanti del curricolo,  vengono  indicati dal Collegio i seguenti criteri:

a) Continuità nelle classi quinte.

b) Possibilità di verticalizzazione dalla prima alla quinta, dalla prima alla seconda, dalla terza  alla quinta.

e) Anzianità di servizio nella scuola.

d) Richiesta di passaggio da parte del docente.

Criteri di formulazione dell’orario dei Docenti

Nella formulazione dell’orario delle lezioni dovranno essere considerati prioritariamente

gli aspetti didattici dell’orario consistenti in un’equa distribuzione delle singole materie, nella stessa giornata e nell’arco della settimana, una conseguente articolazione equilibrata dell’orario di insegnamento che non crei disparità tra i singoli docenti, un’altrettanta equilibrata attribuzione del giorno libero nell’arco della settimana, infine ancora un’equilibrata collocazione settimanale e giornaliera delle ore di insegnamento della religione cattolica anche in relazione agli alunni non avvalentesi.

In particolare:

1. Gli insegnamenti di ogni singola disciplina saranno impartiti in ogni classe, in modo da non occupare più di un’ora al giorno, estensibile a 2 ore soltanto per le materie scritte, salvo casi particolari di docenti impegnati in più scuole;

2. Le due ore settimanali di educazione fisica non saranno impartite possibilmente in giorni consecutivi;

3. I motivi personali, invocati dai docenti al fine della formulazione di un orario di loro gradimento, possono essere presi in considerazione solo se di gravissima natura, debitamente motivati e documentati e compatibili con i criteri didattici e col criterio della funzionalità dell’orario;

4. L’orario di servizio si articola in non meno di 5 giorni alla settimana;

5. Per il giorno libero, ogni docente indicherà almeno due opzioni. Nel caso le richieste dei docenti eccedano le possibilità e non si raggiunga l’accordo tra i richiedenti, si applicherà il criterio della rotazione: nell’impossibilità della rotazione si ricorrerà al sorteggio.

6.Il criterio della rotazione, se necessario,  sarà applicato anche per l’attribuzione della sesta ora e della quinta ora del sabato.

8. Per i docenti con orario di servizio fino a 18 ore settimanali, l’impegno giornaliero deve essere distribuito in   massimo 4 ore o su richiesta del docente anche in 5 ore; per i docenti che superano le 18 ore settimanali,  le ore di lezione nella giornata possono essere 5, in modo da preservare, se possibile, il giorno libero;

9. Pari opportunità di utilizzo delle strutture scolastiche e dei laboratori per tutte le classi;

10. Previsione di orari paralleli tra diversi insegnanti per interventi disciplinari a classi aperte per la realizzazione di progetti programmati;

11. Si potranno prevedere particolari formulazioni dell’orario per i componenti lo staff di Dirigenza e per le FF.SS., in relazione alle esigenze di servizio e ai compiti istituzionali